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Skogen av Druids - La Grotta delle Druide

Noi, Brigantesse di montagna

Maille e Nimue

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Siamo anche un po' eretiche XD (un pò tanto)Pagane nello spirito

 

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Maille O'Flanagan

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Nimue O'Flanagan

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One Road to Asa Bay - Bathory

 

Andro - Eluveitie

 

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Maille e Nimue O'Flanagan (si abbiamo lo stesso cognome ._.) vi danno il benvenuto nel loro piccolo mondo
Lascia un commentino, Esserino che capiti in questo posticino malaticcio




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Lascia un salutino anche a Palla, il nostro piccolo e sboldro Troll domestico..XD


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Grazie per essere passate tempo fa, lontano 23 febbraio,per le sponde del mio mondo del Signore degli Anelli...mantengo la promessa e faccio ritorno nel vostro particolarisismo mondo delle Druide....spero saremo amici....
La benedizione di Manwe Sulimo sia sempre con Voi!
Abbracci

L-Arwen
July 31
Carino il Blog!
Complimenti ad entrambe ;-)

P.S.
ferocerrima la Maille armata di warhammer.... ;-)
June 2
maille e nimue, vero, si potevano premiare tutti e tre, valevano davvero, ma allora dovrei premiare tutti i grafici perchè tutti sono stati bravissimi. se devo premiare, scelgo quale è il migliore o i migliori. se ci sono tre parteciapnti alla grafica, ne premio uno, premiare tutti farebbe perdere il senso della competizione.....almeno penso io...
Apr. 21
E' nano come te... SALUTA INGRATO!xD
Mar. 4
P.S.
Perché Palla mi assomiglia tanto ?
Mar. 4
May 01

Beltane

E' un'antica festa gaelica che si celebra attorno al 1º maggio. "Bealtaine" (pronuncia IPA /ˈbʲɑlˠ.t̪ˠə.n̪ʲə/) è anche il nome del mese di maggio in irlandese ed è anche tradizionalmente il primo giorno di primavera in Irlanda. È il giorno situato a metà fra l'equinozio di primavera ed il solstizio estivo, astronomicamente il giorno corretto è il 5 maggio.

Fonti gaeliche del X secolo affermano che i druidi accendevano dei falò sulla cima dei colli e che vi conducevano attraverso il bestiame del villaggio per purificarlo ed in segno di buon augurio. Anche le persone attraversavano i fuochi, allo stesso scopo. L'usanza persistette attraverso i secoli e dopo la cristianizzazione (i popolani sostituirono i druidi nell'accendere i fuochi), fino agli anni '50. La celebrazione sopravvive ancora oggi in alcuni luoghi, dove principalmente le persone vengono fatte passare attraverso i fuochi. Una celebrazione di Beltane si tiene ogni anno la notte del 30 aprile a Calton Hill, presso Edimburgo (Scozia), a cui partcipano circa 15.000 persone.

Beltane è una festività prettamente gaelica non "celtica", dato che altri popoli celtici come i Gallesi, i Bretoni ed i Galli non celebravano questa ricorrenza.


La tradizione endemica europea di accendere fuochi e falò in occasione di festività primaverili o legate ad equinozi e solstizi è la traccia indelebile degli antichissimi riti legati al Dio Belanu ed al Beltaine; in Italia i celtoliguri erano senz'altro tra gli adoratori del dio e celebravano questa festività. Ancora oggi esiste tra l'altro in molte culture contadine, come ad esempio in Piemonte. Anche in alta Valle Camonica (BS), la piccola comunità di Pontagna, frazione del comune di Temù, festeggia la notte tra il 15 ed il 16 di agosto (nella tradizione Cristiana è la festa di Santa Giulia) con grandi fuochi accesi in alto sui monti, ben visibili da fondo valle.


BEANNATHIE BELTANE

April 01

Contest "Le Stagioni"

"Un giorno in cui il sole splendeva, la Dea diede alla luce quattro bellissime figlie a sua immagine e somiglianza.
La prima era Eamach, la Primavera, dai capelli oro e la pelle d'una ciliegia.
Samhradh, l'estate che con la sua corta gonna di seta colorava con la luce del sole il paesaggio appassito dalla sorella Foghar, la rossa d'autunno.
Ed infine c'era Geamhradh, la dea delle nevi che ogni Yule raffreddava l'Eire con il suo manto di ghiaccio."

Così recitai ai bambini che mi guardavano spaventati e attoniti, incuriositi della storia che stavo loro raccontando.
"Nimue cosa è successo alle 4 sorelle?" disse stridula una bambina dalle lunghe treccie corvine.
Ripresi a raccontare.

"Eamach e Foghar giocavano sul fiume quando arrivò un misterioso cavaliere che cercò di sedurre entrambe e promise di regalar loro un'arpa d'oro alla più bella dopo svariate prove d'affrontare.
Le due giovani cominciarono a contendersi, a litigare, creando confusione e guerra tra gli elementi. Le foglie si rinsecchivano velocemente, le mele cadevano.
Samhradh arrivò per placar l'ira delle sorelle quando poi s'accorse che nascosta dietro a un albero stava Geamhradh che sghignazzava, orgogliosa del tranello tramato per le due sorelle. Infatti era lei il misterioso cavaliere, aveva usato la sua fredda magia per trasformarsi.
"Guarda come stanno litigando per il tuo divertimento!" disse Foghar.
"Non ti diverte vedere due stagioni frivole combattersi per il merito di magnifica beltà? Noi siamo la beltà, con i tuoi fiori e le mie eterne nevi!"
"Sbagli, mia cara Sorella, ognuna di noi ha egual importanza, se no la Nostra Madre Terra perchè ci creò insieme?"
La Gelida sbuffò uscendo allo scoperto sotto gli sguardi attoniti delle Sorelle.
"Ero io il misterioso cavaliere!"
Scoppiò una guerra di elementi e venti freddi, caldi, fiori morivano e frutti non maturavano, le nuvole presero il dominio del cielo e dappertutto c'era morte.

La Dea s'accorse delle atrocità che accadevano, del continuo buio, della perduta pace.
Scese dalle figlie che ancora litigavano e le placò.
"Figlie mie, tutte voi siete d'ugual importanza" e aprendo il mantello, rivelando la meravigliosa armatura le abbracciò tutte e quattro.
La guerra finì e tornò l'eterna pace e la dolce armonia."

"Qual'è la morale Nimue?"
"La morale di questa storia è che ogni stagione è legata all'altra, incontri e addii formano il cerchio, il sacro centro è la nostra armatura, dove tutto cambia e tutto è eguale".
March 25

Premio ^^

Annuncio che Maille e Nimue O'Flanagan si sono portate a casa questo

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Ringraziamo Celtic Directory *-*
GRAZIEEEEEEEEEEEEE
March 13

La festa

Il falò era stato acceso e le torcie illuminavano la strada che Finnian ed io dovevamo percorrere per raggiungere l'altare di legno per celebrare l'Imbolc o Oimlec.

Nella mia veste verde camminavo retta e sorridevo all'anziano druido che mi tendeva la mano per accompagnarmi lungo la via illuminata.

I miei piedi nudi sentivano la terra bagnata sotto essi mentre avanzavo sotto lo sguardo di tutti.

Tra le mie mani portavo tre candele e una brocca di latte.

Scorsi mia sorella Maille tra la folla e le sorrisi. Lei ricambiò; era fiera di me.

Arrivai all'altare e disposi le candele verso nord a triangolo ponendo la brocca in centro. Finnian recitò litanie di rilassamento e preghiera mentre tutti a testa bassa ascoltavano l'anziano.

Accesi la candela più a nord e dissi:"Signora dell’Inverno, ti dico addio, la tua stagione è terminata".

Dopo un momento di riflessione sotto gli sguardi di tutti accesi la seconda candela....."Signora della Primavera, ti offro un caloroso benvenuto, la terra è il tuo letto".

Dentro di me sentivo un'immensa gioia. L'agitazione era svanita ed ero sicura di me. Accesi anche l'ultima candela:"Signora dell’Estate, presto io ti chiamerò e risveglierò il tuo amante"

Con l'andrenalina che scorreva nelle mie vene presi la brocca al centro recitando parole di benedizione:"Io bevo il potere della Triplice Dea. Possa questo potere diffondersi su tutta la terra per segnare la nascita della primavera"

Bevvi il latte e spensi le tre candele. Tutti applaudirono e il sorriso comparse sulle mie labbra. Amàth mi guardò con viso sognante e gli rivolsi uno sguardo dolce.

"Che inizi il banchetto" disse Finnian.

Tutti corserò alla grande tavolata imbandita di cibo e birra. Maille mi abbracciò forte e subito dopo di lei, Amàth mi baciò accarezzandomi i capelli.

"Complimentoniiiiiiiiiiiiii" Shamanuel si buttò tra le mie braccia mentre Erestor sorrideva a destra e manca desideroso di cibo.

Si avvicinò anche mia sorella che con il suo solito fare burbero si complimentò con me.

Ci sedemmo e cominciammo a mangiare. Si rideva, in allegria come solo i Faols riuscivano a fare.

Sgablador ogni attimo s'alzava proponendo un brindisi e dopo qualche bicchiere si mise a cantare….

Mi avvicinai a Briannor, che solitario mangiava dello stinco. Mi sedetti accanto a lui e sospirai.

“Sei stata brava”

“Grazie….”

Ad un certo punto vedi Amarillion cavalcare un maiale dipinto di viola con una pinta di birra in mano cantando e urlando….

Sorrisi… ma Briannor non fece lo stesso….

“Nimueeeeeeeee” Akerwen veniva verso di me.

“Vieni alla festa dai…” dissi a Briannor…

“No Nimue, lo sai che odio queste cose!” rispose lui acido..

Sentii un grido e subito mi girai di scatto.

Vidi dei cavalli galoppare verso il villaggio; Briannor si alzò ed estrasse la spada.

“Rincasa!”

“No!”

Lui mi guardò con viso furente, ma vide la decisione nei miei occhi e lanciando un urlo di guerra seguito da Enda dalle ali d’argento.

Estrassi il pugnale dalla veste mentre Akerwen spaventata rincasava con la sorellina Deirdre chiamando Emerillion a gran voce.

Vidi i miei compagni combattere; Amàth sporco e con un taglio sulla fronte si lanciava nella battaglia con una furia immane spalleggiate da Erestor e la sorella muniti di archi e mira impeccabile.

Sgablador, vicino al fratello minore, roteava il suo grosso martello verso i nemici.

“Nimue nasconditi sono Bàn Nathair!” Lexine stava urlando nascosta dietro al tavolo…

Non intendevo nascondermi, ero la druida e dovevo proteggere il mio villaggio.

Maille e Devon più avanti a colpi di spada uccidevano i nemici in sella ai loro purosangue.

Un guerriero si fermò di fronte a me, e lo guardai spaventata.

“Nimue!” sentì la voce di Erestor, vedendolo correre verso di me.

Il nemico si scagliò su di me e con agile mossa lo schivai, colpendolo a morte con il mio pugnale. Sentii gli schizzi del suo nero sangue sul mio viso pallido e una stretta allo stomaco. Avevo ucciso.

L’uomo agonizzò e cadde ai miei piedi. Erestor venne verso di me abbracciandomi.

“E’ finita Nimue,è finita… se ne sono andati”. Piangevo stretta nel suo fraterno abbraccio,sentendo che anche Amàth era vicino a me. Maille arrivò abbracciandomi. La vista di quell’uomo mi avrebbe tormentato ancora molto!

La Festa

Al calar del sole tutto fu pronto per l'inizio della festa.
I balli d'Iniziazione erano già finiti quando io e Devon raggiungemmo i nostri compagni,ricevendo qualche scherzosa occhiata di disapprovazione da alcuni di loro. Indossavo una lunga tunica verde scuro,dai ricami neri a richiamo dei colori del nostro clan e per una volta avevo ornato con fiori bianchi i miei capelli .Come sempre portavo al collo il  Triskell e avevo sostituito,di malavoglia,la mia buona spada da combattimento con quella da cerimonia ,decisamente più piccola e piena d'intarsi sia sull'elsa che sulla lama.Caro ricordo di famiglia che nelle feste era d'obbligo,diciamo.Sorrisi complice a Devon,soffiandogli un bacio sulle labbra prima di avvicinarmi silenziosa al fianco di Sgablador,incrociando le braccia al petto e trattenendo un sorriso.
"Amazzone.."salutò lui,mantenendo lo sguardo fisso sul fuoco,lisciandosi la barba.
"Fabbro.." ribattei distogliendo a mia volta lo sguardo per portarlo sul nostro Druido Anziano visibile tra la folla solo grazie alla sua altezza.
"Aahh..Non c'è gusto con te!"cedette alla fine  il mio amico,dandomi una leggera pacca sulla spalla ,che mi fece comunque barcollare;Il fabbro ridacchiò :"Allora.. a quanto pare qui qualcuno stà crescendo.." disse facendomi istintivamente puntare lo sguardo su Nimue,mia sorella.
Sospirai pensando per l'ennesima volta a quanto passi velocemente il tempo.
 "Già...Ma grazie agli Dei non ha preso dalla sorella maggiore!" conclusi,mettendola sul ridere sebbene entrambi sapessimo quanto c'era voluto per raddrizzarla su quella strada,avendone intuito la vocazione,ma soprattutto,volendo proteggerla in ogni modo.
La conversazione fu interrotta dall'inizio della cerimonia d'inizio Imbolc ,di cui si occupò per la prima volta  mia sorella.La guardai,sorridendole a mò d'incoraggiamento e al termine della cerimonia fui una di quelle che gridò di più in suo onore.
Finalmente arrivò il momento del banchetto.Il cuoco aveva dato decisamente il meglio di se stesso e sul lungo tavolo v'era ogni tipo di arrosto,di verdura  di frutta ,il tutto accompagnato da fiumi di birra.La cena proseguì nella più totale allegria e felicità che nasce da una festa così attesa.Ci furono balli,canti,brindisi e risate ..ma anche qualche piccolo incidente,come quello di Amarillion ,ubriaco fradicio e intento a cavalcare il suo facocero e il cui scarso risultatò lo porto ad un bel volo che mandò in aria un paio di birre tra cui quella di Sgablador.Errore fatale.La breve colluttazione si trasformò in una rissa generale a cui, naturalmente, il mio compagno non mancò.Scossi il capo ,divertita,approfittandone quindi per raggiungere Nimue,con l'intenzione di complimentarmi. "Direi che è andata bene.."azzardai sorridendole e aprendo bocca nuovamente per cantare le sue lodi ma prima ancora di dire qualcosa venni interrotta da un acuto grido alle mie spalle
.Mi girai di scatto ,giusto in tempo per vedere Aries,il bambino di mia cugina,venir travolto da uno scuro purosangue e un altro dei nostri venir trafitto da una freccia. Ci fu il panico. Tra le urla  diedi prontamente  un calcio al tavolo più vicino,ribaltandolo in modo da ripararmi dietro di esso.Cercai mia sorellama  era sparita e nel caos generale non riuscii ad indiduare nessuno degli altri guerrieri.Ancora non riuscivo a capacitarmene: l'imbolc era una festa Sacra .Chi mai poteva attaccarci?Forse i romani.
Ma era impossibile..erano ormai anni che non si facevano vedere..M'imposi di ragionare sul da farsi e con i nervi a fior di pelle mi maledii per non essermi portata dietro la spada buona.Prendendo fiato sguainai quella da cerimonia e mi  alzai allo scoperto facendomi largo tra la gente e schivando per poco una lama che aveva tutta l'intenzione di decapitarmi.MI spostai di fianco scattando in avanti e ,approfittando dello sbilanciamento dovuto al colpo a me riservato, conficcai la lama nella gola dell'aggressore,ritirandola solo dopo averlo trapassato.Con un moto di disgusto proseguii fino a dove la folla impazzita lo permetteva e a quel punto porta le dita alla bocc facendo un fischio prolungato,il più forte che potevo.A distanza di pochi attimi Mòr mi raggiunse e ,ringraziando gli Dei della fortuna, m'issai sul suo dorso,privo di sella e raggiunsi il falò dove trovai Devon intento a colpire con forza uno di quegli uomini ,servendosi solo di un largo piatto in rame ma avendo comunque la forza e la maestria per aver la meglio sullo sciagurato. Diedi il colpo di grazie travolgendo il nemico col il mio purosangue e affiancandomi quindi al mio compagno.
"Forza!"urlai tendendogli una mano che lui prontamente prese,issandosi su Mòr dietro di me.Avevo intenzione di correre verso la tenda,per prendere delle armi e darle agli altri compagni ma un lungo suono di corno  mutò la situazione :Gli uomini che ci avevano attaccato interruppero alla meglio ogni combattimento,e quindi si affrettarono a ritirarsi  ,scomparendo nell'oscurità così com'erano apparsi e lasciando tutti noi alquanto interdetti.
Ancor diffidente fermai il mio purosangue ed entrambi smontammo per andare a controllare i danni subiti mentre Erestor,Shamanuel e altri arcieri ,ora armati ,tentavano d'inseguire gli aggressori.Con occhi spenti osservai la situazione: Donne che piangevano,uomini feriti,qualche morto,caos.Il resoconto generale bastò per farmi conficcare nel terreno l'inutile arma che portavo in vita ,urlando maledizioni a profusione,sentendo il fuoco nelle vene.Una mano sulla spalla mi fece poi girare di scatto,con una furia tale che mi fece male il collo.Mi ritrovai a osservare Nimue,mia sorella, e Lexine.D'istinto le abbracciai mettendo per un attimo da parte tutta quella rabbia che ancora avevo in corpo.Loro erano illese,solo un pò sporche e arruffate.Lexine aveva lo sguardo dubbioso e spaventato: anche lei non riusciva a capacitarsene."Ma come hanno potuto..alla festa...non si può.."mormorò l'erborista scuotendo il capo e guardandosi intorno.M'imposi a forza di non tornare ad urlare come una pazza.Avevano bisogno di me ,ora, e per la vendetta ci sarebbe stato tempo.Devon ritornò al mio fianco,abbracciandomi.Il suo tocco facilitò la mia impresa e con gli spiriti di guerra ormai placati mi diedi da fare insieme agli altri nel rimettere a posto le cose mentre i Druidi e gli abitanti cercavano di curare i propri cari o di domare un piccolo incendio che si era creato durante la breve lotta."Eppure.."pensai,mentre frugavo tra gli abiti anonimi degli aggressori rimasti uccisi" c'è qualcosa che non capisco..". All'improvviso mi fermai,fissando il petto di uno di loro."Fiamme dell'Hellas!"esclamai con voce abbastanza forte da far accorrere Sgablador e un paio di guerrieri."Guardate.."con un filo di voce e un ronzio nella testa indicai loro un tatuaggio sul petto del morto. "Per tutti gli Dèi.." commentò il Fabbro osservando quel serpente d'oro che si contorceva sul pettorale dell'aggressore,mordendosi la code,tra le fiamme."
"Chiamate il Druido!"urlarono altri.
Mi alzai,i pugli serrati e lo sguardo verso il Bosco,in lontananza.
Che la guerra abbia inizio.
 
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